Il golf fu inventato in Scozia e si è diffuso in tutto il mondo; le coste (e non solo) scozzesi sono costellate di campi, per lo più links, di ogni tipo e livello; da immensi e difficili campi da campionato a corti 9 buche adatti a principianti e famiglie. Il campo più famoso di tutti è però l’Old Course at St.Andrews, che inizia e finisce in fronte alla sede della R&A (l’organismo che stabilisce le regole del golf), forse non è il campo più bello e sicuramente non il più difficile di Scozia, ma è la gemma dei St.Andrews Links, The Home of Golf.


In molti sapranno che per giocare sull’Old Course bisogna prenotare con molto anticipo; esiste una finestra di due settimane (quest’anno dal 23 agosto al 6 settembre) nella quale è possibile inviare la propria richiesta per giocare nel 2018; dopo una breve attesa arriverà una conferma con un tee time che dovrà essere subito pagato.

Non tutti sanno invece che si può giocare sull’Old Course senza prenotare in anticipo, serve un po’ di fortuna o in alternativa “volerlo abbastanza!”

Se si è almeno 2 giocatori, ci si può iscrivere al Ballot (online, telefonicamente o direttamente all’Old Pavillion) 2 giorni prima del giorno desiderato (entro le 14.00), alle 16.30 verranno esposti i risultati e saprete subito se siete stati fortunati o no.

Se non siete stati fortunati o siete un giocatore singolo rimane un’ultima possibilità, che “volendolo abbastanza” vi garantisce al 100% di poter giocare sull’Old Course.

A fianco al tee della 1, tra il campo e il mare, c’è una piccola struttura, The Old Pavillion, che apre ogni giorno (domenica esclusa) alle 6 del mattino; se volete giocare sull’Old Course non dovete fare altro che presentarvi all’Old Pavillion il giorno (o meglio la notte) in cui volete giocare e mettervi in coda insieme agli altri appassionati golfisti. All’apertura della struttura (alle 6 in punto) il primo della coda verrà accolto dall’addetto/a, il quale gli chiederà in quale fascia oraria vuole giocare e proporrà una serie di tee time disponibili; con calma potrà fare la sua scelta, a quel punto gli verrà chiesto il nome, l’handicap e il relativo certificato (che bisogna farsi rilasciare dal circolo, minimo 24 per gli uomini e 36 per le donne), se vuole il caddie (consigliato) e gli verrà GARANTITO il posto sull’Old Course.

A questo punto volendo potete tornare a dormire in albergo e far ritorno con la sacca 20 minuti prima della partenza, pagare il green fee allo starter, ritirare lo score e giocare!

In successione continua la procedura per tutte le persone che han fatto la coda nella notte, fino all’esaurimento dei posti disponibili (e la creazione di una successiva lista di attesa).

Il numero di posti varia da giorno a giorno (di solito da 15 a 25), ma è sempre pubblico e consultabile nella pagina del ballot result (o in alternativa si può chiedere informazioni allo staff dell’Old Pavillion, sempre molto disponibile a rispondere ad ogni vostra domanda).

Bisogna fare attenzione ad un dettaglio importante: nella colonna “info” nei ballot result vedrete due simboli: OB e LB; OB indica open ballot ed in quel caso il posto è garantito al 100%, LB indica local ballot, riservato ai locali, e in questo caso il posto non viene assicurato ma gli altri membri di quel tee time dovranno accettare di farvi giocare con loro (e possono sempre rifiutare, anche se normalmente non succede).

Veniamo alla domanda più importante: a che ora bisogna andare all’Old Pavillion per poter giocare? gli addetti consigliano verso le 4 e per la mia esperienza e ricerca è più che sufficiente ma dipende sempre da quanti posti sono disponibili quel giorno e anche dal meteo; migliori sono le previsioni, più gente si presenterà e meno posti saranno liberi.
Nel giorno da me scelto c’erano circa 20 posti disponibili, le previsioni erano discrete ma la notte era fredda e piovosa con vento proveniente dal mare; le panchine e gli heaters installati per tenere al caldo gli “avventori” sono dal lato del mare, quindi mi è toccato aspettare in piedi dal lato opposto, coperto dalla struttura. La maggior parte delle persone è arrivata tra le 3.30 e le 4.00 (circa una dozzina), i primi due alle 2.10 e 2.45 rispettivamente, quindi in questo caso anche gli ultimi arrivati (tra le 5.30 e le 6.00) hanno trovato posto per giocare, ma ogni giorno ha una storia a se stante. Alcune partenze hanno due posti liberi, quindi se siete una coppia di amici e tra i primi ad arrivare potreste riuscire a giocare insieme; nel mio caso ho scelto la partenza alle 12.40 e il golfista “next in line” con il quale ho fatto conoscenza nella notte ha deciso di giocare nel mio stesso gruppo.


View from the Old Pavillion at 4 am

Il giorno del mio arrivo a St.Andrews (giovedì 29 giugno), pioveva, con vento freddo e temperatura intorno ai 10°; recandomi all’Old Pavillion verso le 11.30 ho potuto constatare che era possibile giocare senza attendere e che vi erano ancora molti posti disponibili; sta a voi scegliere se giocare nella tormenta o fare la nottata in attesa scambiando storie con altri appassionati golfisti come voi.

Il mio giro sull’Old Course è stata un’esperienza indimenticabile, il vento oltre le 30mph (50 km/h) ci ha sempre accompagnati con raffiche difficili da gestire, nel finale è arrivata anche una leggera pioggia non fastidiosa per farci immergere a pieno nel campo dove tantissimi campioni hanno fatto la storia, da Nicklaus a Ballesteros fino a Tiger Woods (vincitore nel 2000 e 2005).

I green doppi, i bunker profondi, i fairway pieni di gobbe, le buche che si incrociano, rendono le 18 buche sull’Old Course di St.Andrews qualcosa di mistico e di completamente diverso dal golf di ogni giorno; il caddie vi aiuterà nella strategia e nella scelta dei colpi, ma col passare del tempo lo score (buono o cattivo che sia) perderà importanza e il tutto si trasformerà in una festa; si chiude in bellezza, con il temutissimo tee shot della 17 davanti all’Hotel che tante palline ha ricevuto (compresa la mia, finita probabilmente nel giardino a fianco al muretto), per poi trasferirsi sul tee della 18, con la clubhouse della R&A sullo sfondo, la foto di rito sullo Swincan Bridge e l’attacco al green della 18, dove Costantino Rocca imbucò il put dalla Valley of Sin per andare al playoff con John Daly nel 1995, per il momento ancora oggi più memorabile del golf italiano.


Per concludere vi lascio qualche consiglio pratico per un viaggio last minute nella Home of Golf; se non avete mai giocato su di un links e trovate vento forte è meglio fare un po’ di pratica su di un campo facile, per comprendere come eseguire il vostro swing in mezzo alle raffiche e come gestire i rimbalzi intorno ai green; a fianco all’Old Course ci sono 4 campi 18 buche, 3 difficili e spettacolari (Jubilee, New Course e Eden), uno corto e facile (Stathtyrum Course) ma con vento e fairway duri come gli altri ed è questo che vi consiglio di giocare per primo.

Per giocare in questi campi (e nello spettacolare Castle Course) non è possibile prenotare in anticipo se siete un giocatore singolo (si può se siete in due), ma bisogna presentarsi dallo starter che cercherà di farvi aggiungere ad altri giocatori; andando a chiedere il giorno prima lo starter vi saprà anche già dire in quali orari sarà possibile giocare. Per praticare o fare riscaldamento c’è la Golf Academy a fianco all’Eden Clubhouse (e al fairway della 16 dell’Old Course), raggiungibile a piedi o con lo Shuttle Bus che gira continuamente intorno ai percorsi del St.Andrew Links (con partenza dall’Old Pavillion).


Se avete noleggiato un auto, a pochi minuti da St.Andrews ci sono decine di campi, facili e difficili e per tutti i prezzi; in quasi tutti prenotando all’ultimo si può risparmiare notevolmente sul green fee (solitamente iniziano a calare negli ultimi 6 giorni raggiungendo il minimo prezzo nei 2 giorni antecedenti); ad esempio sui campi Kittocks e Torrance del St.Andrews Bay (a 5 minuti di auto dall’Old Course) il fee base è di 95£, che scende fino a 35£ il giorno stesso (in base a disponibilità e orari).

Visitando il sito scotlandgolf.com potete trovare l’elenco dei campi e tante offerte prenotabili (anche se può convenire chiamare direttamente il club o presentarsi direttamente al campo).

Prima di prenotare il vostro volo, ricordatevi sempre di controllare la pagina delle Busy Dates sul sito ufficiale del St.Andrew Links, perché in alcuni giorni i campi sono dedicati a competizioni che occupano interamente o parzialmente il percorso e quindi non sarà possibile giocare ( o rimarranno comunque pochissimi posti liberi).

Dormire a St.Andrews non è certamente economico, vi consiglio di visitare il sito stayinstandrews.com tramite il quale è possibile mandare una richiesta unica a tutte le guest house (bed & breakfast) della zona, che vi risponderanno con la loro proposta e disponibilità. Se non volete noleggiare un auto potete raggiungere St.Andrews dall’aeroporto di Edinburgo via Taxi (circa 60£ a tratta) o con un comodo autobus (30£ l’abbonamento settimanale per tutta la zona) che vi porterà a destinazione in circa 2 ore (con un cambio).

Spero che questo articolo possa essere utile per chi, come me, ha sempre sognato di poter giocare sull’Old Course a St.Andrews; se avete domande non esitate a contattarmi via email a progolfnews@gmail.com o tramite le nostre pagine Facebook e Twitter